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La biografia di Silvio Berlusconi. Parte 2

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Nel 1974, grazie alla Saf e alla Servizio Italia (due fiduciarie appartenenti al gruppo Bnl), viene costituita l’Immobiliare San Martino, l’amministratore è Marcello dell’Utri, compagno d’università di Berlusconi. All’interno di uno dei condomini di Milano 2, viene creata Telemilano 58, una TV via cavo che diventerà famosa successivamente con il nome di Canale 5. Berlusconi, e la sua famiglia si trasferiscono a villa Casati, in compagnia del celebre boss mafioso Vittorio Mangano, personaggio di indubbia integrità assunto da dell’Utri in Sicilia come amministratore dei terreni e della casa (fattore). Mangano lavorerà per oltre un anno e mezzo nella villa di famiglia.

Nel 1975, Le fiduciarie appartenente al gruppo Bnl danno vita a quella che tutti conoscono come Finivest, inoltre nascono Milano 2 ed Edilnord. Il nome di Silvio Berlusconi però non compare mai all’interno delle documentazioni, il suo nome si perde tra una serie infinita di prestanome tra il 1968 e 1975. Proprio durante quest’anno Berlusconi diverrà presidente di Italcantieri e nel 1979 diverrà anche presidente Fininvest.

Nel 1977, dopo che gli venne assegnata l’onorificenza di “cavaliere del lavoro”, acquisisce una quota de Il Giornale, periodico celebre a livello nazionale. Società fondata da Indro Montanelli nel 1974. Tra il 1978 e il 1983 riceve denaro per un ammontare pari a 500 miliardi Attuali (dei quali circa 15 in contanti), in modo da alimentare le 24 holding che fanno parte di Fininvest, ora divenute 37, denaro del quale ancora oggi non si conosce assolutamente la provenienza. È il periodo nel quale Bettino Craxi inizia la sua scalata al potere come segretario del PSI.

Nel 1978, Berlusconi diventa membro della loggia massonica P2 (Propaganda 2), amministrata dal celebre maestro venerabile Licio Gelli, che Berlusconi conosce attraverso il giornalista Roberto Gervaso. Da quel momento in poi la scalata di Berlusconi è inarrestabile. Inizia a ricevere crediti senza limite (e fuori da ogni parametro) dalla Bnl e dal Monte dei Paschi (gli amministratori di queste istituzioni finanziarie sono in gran parte affiliati alla P2). Inizierà così a collaborare con il Corriere della Sera, gestito a sua volta dalla P2, grazie a Bruno Tassan Din e Angelo Rizzoli. Successivamente viene sciolta la P2, perché considerata eversiva dal Governo Spadolini.